Conferenza di giovedì 10 dicembre 2020 “Il tempo è ora. Ricordarsi di vivere””

Relatore: mons. Mario Delpini – Arcivescovo di Milano

A causa delle restrizioni imposte dal Covid 19 la conferenza avrà luogo via internet, con l’utilizzo della piattaforma Zoom.

E’ possibile collegarsi a partire dalle ore 20,45 di giovedì 10 dicembre utilizzando il seguente link e seguendo le successive istruzioni: https://us02web.zoom.us/j/89737245974?pwd=SVNLa0xKQ3c4eTN0WXA3bEZrZWJrQT09

L’accesso è limitato a 100 partecipanti. Inoltre, per garantire la regolarità dell’incontro, non saranno accettati accessi oltre le 21,10.

Chi non riuscisse a connettersi, potrà comunque vedere e ascoltare la conferenza sul canale YouTube del Centro Giovani Coppie San Fedele e/o ascoltare e scaricare la registrazione da questo sito nella sezione News. Della pubblicazione delle registrazioni audio e video sarà data tempestiva comunicazione nel sito e tramite Newsletter.

  • Tempo amico? Tempo nemico?

Il tempo è nemico del bene, della felicità, dell’amore? Il tempo che passa, che logora, che stanca, che fa sfiorire il corpo, rende confusa la mente, spegne o disorienta il desiderio, insidia la bellezza della vita.

Il tempo è amico del bene, fa bene all’amore? Il tempo che passa, l’amore che dura, la perseveranza che attraversa le feste e le tribolazioni, la giovinezza, l’età adulta e la vecchiaia, l’età della paternità/maternità e l’età del diventare nonni rende più intenso l’amore e più virtuosa la vita.

A quali condizioni si può combattere il nemico e fare alleanza con l’amico?

La durata, la perseveranza, la declinazione della vocazione come speranza. Affidamento alla promessa.

  •  Il tempo nemico della libertà? Il tempo storia della libertà?

Il tempo sfugge, il tempo scorre anche se non lo vuoi, il tempo è come la corrente del fiume e la coppia come un fuscello: è trascinata e non può opporre resistenza, talora sulla cresta dell’onda, talora nel gorgo spaventoso, talora nell’acqua paludosa che l’acquitrino trattiene.

Il tempo è un ritmo, una successione ordinata che impedisce l’uniformità: la libertà può decidere la qualità del giorno e della notte, della settimana e della domenica, delle stagioni e degli anni e inventare il nome dei giorni e la celebrazione degli anniversari, la spiritualità dei tempi liturgici.

A quali condizioni la libertà della persona, della coppia può dare all’ “eterno ritorno” il volto di una storia?

La regola di vita, la fedeltà ai riti domestici, la vita della comunità cristiana con i suoi tempi e le sue stagioni.

  • Il tempo anonimo scorrere di giorni? Il tempo occasione?

Si descrive il tempo come una successione inarrestabile e anonima di giorni, di ripetizione, di noia. Un monotono correre su binari obbligatori: è sempre stato così, è così, sarà sempre così. Interessante è la trasgressione, concedersi, solo per una volta, solo una volta ancora, quello che esce dai binari: il divertimento.

Nel tempo irrompe una annunciazione, quel giorno che orienta tutti gli altri giorni, quell’incontro che provoca a una risposta che può decidere la vita.

Come si accoglie una annunciazione? Come si distingue lo spirito buono dallo spirito cattivo, la buona ispirazione e la tentazione?